Marius, la giraffa d’acciaio dello scultore Nicola Rota a Golfo Aranci

Articolo di Marella Giovannelli. Foto di Nicola Rota.

Da ieri sul lungomare di Golfo Aranci c’è Marius, una magnifica scultura realizzata dall’artista Nicola Rota. È stata chiamata così per ricordare la triste storia del cucciolo di giraffa ucciso nel 2014 nello zoo di Copenaghen. L’opera, alta 4 metri e mezzo, ė composta da millecinquecento pezzi di acciaio. Una giraffa gemella, sempre creata da Rota, scultore, designer ed inventore, è esposta a Perth, in Australia. Marius è arrivato a Golfo Aranci su un gommone partito dal pontile del Cala di Volpe. Nicola Rota, compagno di Diamante Marzotto, ha lavorato alla sua scultura in un atelier sulla collina del Pevero. Grazie alla sensibilità di Pinuccia Hruska, grande appassionata d’arte, e del sindaco Giuseppe Fasolino, la giraffa Marius si fermerà a Golfo Aranci per tutta l’estate. La sua traversata per mare, con un fiero e teso maestrale, l’ha visto costeggiare Figarolo tra la curiosità generale. L’installazione, oltre al valore artistico, terrà viva la memoria dell’atto di barbarie di cui fu vittima Marius, il cucciolo di giraffa abbattuto con un colpo di pistola e dato in pasto ai leoni. L’esemplare, che godeva di ottima salute, era nato da due consanguinei, pratica vietata dalle regole degli zoo in Europa. L’autopsia di Marius venne effettuata in pubblico, alla presenza di molti bambini.

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Informazioni su marellagiovannelli

Marella Giovannelli, giornalista, è nata a Olbia. Laureata in Scienze Politiche, traduttrice dal russo in inglese, ha lavorato per le agenzie internazionali che assistevano i profughi ebrei in transito a Roma. Rientrata in Sardegna, ha collaborato con i quotidiani e le emittenti televisive regionali come autrice di documentari, programmi e servizi. Cura rubriche e scrive articoli per web magazines, siti istituzionali e varie testate. Dai primi anni Novanta ad oggi ha pubblicato sei raccolte di poesie (Il mare segreto delle stelle, L’estranea, Mareamore, Equatore celeste, Il giostraio a riposo, L’età del cuore). Un altro suo lavoro editoriale, pubblicato nel 2004, è Porto Rotondo, storia di un’emozione. Nell’estate 2011 ha pubblicato Fotograffiati che raccoglie circa 400 ritratti insoliti di personaggi in vacanza. Nel giugno 2014 è tornata in libreria con il volume storico-fotografico Portorotondo: istanti contemporanei. Nel maggio 2016 ha pubblicato Piccole storie di Olbia dagli anni Venti agli anni Cinquanta. Un suo saggio, intitolato Vita politica degli Ebrei in Russia dalla fine del 1800 al 1930 (Edizioni Salomone Belforte), è stato stampato nel febbraio 2016. Nel 2018 è stata inclusa dal fotografo Salvatore Ligios nel volume e nella mostra itinerante Sogni meridiani. Facce di sardi / due. Viaggio nella poesia contemporanea che ha coinvolto sessantatrè poeti isolani. A Marella Giovannelli è stato assegnato il Premio Nazionale di Letteratura e Giornalismo Alghero Donna edizione 2018, sezione Poesia. E’ presente con quindici sue poesie nell’antologia Il profumo rosa degli asfodeli, pubblicata nel marzo 2019, contenente i versi di sei autrici sarde: Maria Giuliana Campanelli, Giuseppina Carta, Marella Giovannelli, Monica Orrù, Lilli Sanna e Fulvia Tolu. http://www.marellagiovannelli.com/su-di-me-marella-giovannelli
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